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Le Contrade

La Giostra
Quando l'unica via da Pieidmonte era l'antica mulattiera, il viandante giungeva inizialmente nella contada Cavallo, prima sosta castellana. Percorrendo le stradine fiancheggiate da orti e piccoli poderi, risaliva fin su alla Chiesa Madre, che ancora oggi è il limite con la contrada Torre. Da lì, il viaggiatore poteva osare un ultimo sforzo, attraversare il centro storico e giungere in prossimità delle torri e delle antiche mura, da cui affacciarsi e godere della vista delle campagne, dei giardini e delle case sparse sul territorio della contrada Platano, per poi alzar lo sguardo verso i verdi monti del Matese.
Araldica contrada Platano
Araldica contrada Torre
Araldica contrada Cavallo
La contrada Platano è la più giovane e attualmente è quella che detiene maggiori vittorie del palio della Giostra. È la contrada più giovane, territorialmente più grande e quella che oggi dà il benvenuto a chi giunge in paese e un arrivederci a chi si dirige verso il cuore del Parco Regionale del Matese. A differenza delle altre contrade, vanta una struttura urbanistica più estesa, nuova e moderna, con la maggior parte delle abitazioni di recente costruzione, con la presenza ville e giardini ricchi di vegetazione e flora locale e villette comunali con attrazioni per i più piccoli. Comprende parte della mulattiera che, attraverso campi, dossi e balze, conduce verso il Paese di San Gregorio Matese e le spettacolari cime dei monti del Parco Regionale del Matese.
Condivide con il Cavallo il centro storico del paese; le due contrade sono divise dalla strada principale che taglia in due tutto il nucleo interno alle mura. La contrada Torre vanta i segni urbanistici e architettonici che più caratterizzano la storia del paese: l’ex convento ora sede del Municipio, l’antica cinta muraria, la Torre Piccola e, ovviamente, la Torre Grande, simbolo e orgoglio di tutti i contradaioli, che dà il primo saluto al corteo storico, che da qui parte per giungere in Piazza Roma e annunciare l’inizio del torneo. L’interno della contrada è caratterizzato dai suppigni, vie d’accesso sottostanti ai palazzi e con splendide volte in pietra, vere e proprie entrate alla contrada, che si arrampicano fino a Piazza Torre.

Anticamente Castello era la rocca di Piedimonte e questa contrada dava il primo rifugio a tutti coloro che percorrevano la mulattiera per ripararsi da eventuali assalti nemici. Non a caso, la prima costruzione in cui ci si imbatte, prima di giungere alle abitazioni, è la Chiesa del Purgatorio, prima sosta e primo ristoro; via via si sale fino al Merrutto dove, con il caratteristico palazzo Posta alle spalle e il palazzo Zappulo di fronte, si gode d’una vista panoramica di tutta la valle del Medio Volturno. È la contrada che, negli anni, più ha sofferto lo spopolamento, ma molti castellani trasferitisi altrove hanno avuto qui i propri natali e fieri dichiarano le proprie origini. Nel 2014, il Cavallo ha vinto il torneo dopo anni di digiuno; la vittoria mancava a questa contrada dal 1996 ed è stata celebrata proprio nel ventennale della Giostra con un “Lunga è stata l’attesa… Non più amare le sconfitte...”.

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